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Partiamo subito con una domanda: qual è la prima cosa che vi viene in mente pensando a un ascensore?

Sicuramente l’immagine più diffusa è quella del portone della vostra abitazione, con l’ascensore che vi riconduce a casa dopo una giornata di lavoro o di svago.

Abituati a considerarlo uno strumento scontato, viene difficile rendersi conto della sua importanza nello sviluppo della società moderna. Per esempio, pensate che sarebbero mai esistiti i grattacieli senza prima l’invenzione dell’ascensore? Oppure pensate a quante vite questo mezzo può aver salvato dalla sua introduzione negli ospedali, in grado dunque di trasportare un paziente, magari in condizioni critiche, molto velocemente da una sala a un’altra? O ancora pensate a quanto avrebbe potuto essere fondamentale nel corso della rivoluzione industriale, quando non esisteva ancora la possibilità, se non con uno sforzo umano enorme, di trasportare merci pesanti da un piano all’altro della fabbrica.

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L’ascensore è questo e molto altro, e oggi vorremmo tentare di ricostruire molto brevemente la sua lunghissima storia.

Andando molto indietro: prime testimonianze di ascensori ed elevatori

Le prime fonti che sono giunte fino a noi, che riportano di quasi preistorici ascensori, per il nostro punto di vista, azionati da uomini (schiavi, quasi sicuramente) o animali, o anche, volendo da ruote idrauliche, sono datate addirittura al III millennio A.C.

Nello specifico queste informazioni sono arrivate a noi controllando e studiando i reperti del Colosseo a Roma, oppure anche della storia della Reggia di Caserta, o ancora prima del Palazzo di Versaille, la Reggia dei sovrani francesi fino alla Rivoluzione, nella quale dalla fine del XVII secolo i Re transalpini vi fecero installare delle sorti di ascensori, elevatori e montacarichi.

Ascensori e Maspero

Quello più famoso in assoluto è quello che Luigi XV fece costruire, si dice, per permettere che la sua favorita, ovvero la Duchessa di Chateauroux, potesse accedere comodamente al suo appartamento. Chiamata “chaise volante”, sedia volante, è stata rimossa dal suo successore, il Marchese di Pompidour, nel 1751.

Il primo ascensore moderno

L’avvento dell’ascensore moderno si può considerare in due fasi distinte. La prima riguarda la sua efficienza, con introduzione, nel XIX, dei motori a vapore o ad energia idraulica per il loro spostamento, cosa che andrà a sostituire l’energia umana fin li largamente utilizzata. Come si può intuire facilmente, il fatto di avvalersi di soluzioni tecnologiche contribuisce enormemente alla sua diffusione al grande pubblico, anche se non è la ragione principale.

In secondo luogo, specialmente per il trasporto delle persone, diremmo giustamente, l’introduzione di un sistema di sicurezza valido è stato una enorme spinta alla sua diffusione negli utilizzi civili.

Si attribuisce l’invenzione del primo dispositivo di sicurezza ad Elisha Otis, inventore statunitense attivo sia nella costruzione di bambole che di letti, che nel 1853 presentò, al Crystal Palace di New York nel corso dell’Esposizione Universale, il primo dispositivo che bloccava quasi all’istante la caduta libera dell’elevatore. Grande fu la meraviglia degli spettatori, ai quali fu chiesto, come dimostrazione, di tranciare la fune che sorreggeva la cabina. Quando, dopo pochissimi centimetri, l’ascensore si bloccò, fu un successo, e diede praticamente il via alla diffusione mondiale di questo mezzo di spostamento verticale.

L’introduzione del motore elettrico: dalla fine dell’800 fino a noi

Come ogni cosa che si rispetti nell’era industriale, con la rivoluzione di fine ‘800 come punto cardine e ultima prima dell’avvento, vero, del digitale, uno degli ultimi step fondamentali per arrivare all’ascensore come lo intendiamo noi è l’introduzione del motore elettrico.

Ascensori e Maspero

Questa vera e propria svolta avvenne nel 1880, grazie all’inventore tedesco Werner von Siemens. Inoltre, d’ora in poi, i vantaggi dell’ascensore elettrico, tra i quali l’efficienza, i costi veramente bassi per l’installazione, e la possibilità di riuscire a conservare una velocità quasi del tutto costante a prescindere dal carico, spinsero gli inventori a cercare una soluzione per poter utilizzare gli ascensori a energia elettrica anche nei grattacieli. Infatti, questo mezzo ebbe una rapidissima diffusione negli Stati Uniti per l’esigenza, nelle città, di costruire palazzi alti più di quattro piani a causa dell’invasione di cittadini dalle remote campagne durante tutta la prima metà del 1900.

Da questo punto in poi fu un susseguirsi di miglioramenti che portano l’ascensore ad essere quello che è oggi. Per esempio, l’abolizione del manovratore, datata 1924, e successivamente l’introduzione delle porte ad apertura automatica al posto di quelle manuali, sono due degli step fondamentali per l’ascensore come ce lo immaginiamo al giorno d’oggi, nel 2022.

Storia di Maspero Elevatori

La storia di Maspero Elevatori è lunga e prestigiosa, ma capiamo bene che sarebbe quanto meno antipatico scrivere un pezzo autocelebrativo per sottolineare i nostri successi. Le innovazioni tecnologiche, la soddisfazione di chiunque si sia mai rivolto a noi, e la nostra garanzia di qualità hanno parlato per noi sin dalla fondazione dell’azienda nell’ormai lontano 1966 da parte di Libero Maspero, che decise di intraprendere la carriera imprenditoriale dopo una lunghissima esperienza lavorativa nel settore degli ascensori, degli elevatori e dei montacarichi.

In fondo, la storia di Maspero Elevatori si può riassumere in pochissime parole: continua ricerca tecnologica, per assicurare sempre la migliore soluzione SU MISURA per qualunque tipo di richiesta, anche la più estrema, assurda, impensabile e ambiziosa.

Ascensori e Maspero

Nel 1972 venne aperta la prima controllata estera in Svizzera, e da lì in poi inizia una strategia di espansione internazionale che non ha eguali, ma tutto subordinato alla garanzia di perfezione di ogni singolo lavoro.

Tra gli anni ’80 e ’90 il processo di internazionalizzazione ed espansione continua senza limiti. Importante notare come in questo periodo la nostra azienda ha aperto tantissime filiali in Italia e in giro per l’Europa.

L’azienda viene certificata con il Sistema di Qualità UNI EN ISO 9001, e solo tre anni dopo Maspero Elevatori ottiene il brevetto dell’ascensore a funi MRL KOALA 2001. Raccontiamo questo perché i certificati internazionali sono il metodo più chiaro e veloce per dimostrare la qualità dei nostri prodotti senza spenderci in discorsi che per la maggior parte delle volte sono superflui.

Tra il 2004 e il 2007 si assiste a un cambiamento epocale nella Maspero. Nel 2004 infatti, viene a mancare il fondatore Libero Maspero, che lascia ai figli le successive evoluzioni della società, mentre nel 2007 la nostra azienda si trasforma in Società per Azioni, certificando una dimensione internazionale che ci rende uno dei leader mondiale del settore.

Per concludere, la nostra qualità, certificata dalla nostra storia, si mostra nelle numerose filiali e partnership internazionali che ci contraddistinguono. Oltre alle quattro filiali aperto nel Belpaese, ovvero Torino, Milano, Genova e Roma, possiamo vantare altre quattro filiali sparse in giro per l’Europa (Maspero Elevators SAGL – Svizzera, Maspero France, Maspero Limited – United Kingdom, Maspero India).

Non vi basta ancora? Siete esigenti, e allora vi informiamo che Maspero non opera solamente in Europa, ma anche in Russia (Mosca, San Pietroburgo), Medio Oriente (Abu Dhabi, Qatar, Kuwait) dove la qualità la fa da padrone e opera solamente l’eccellenza mondiale, Asia, con una filiale in India e due partnership in Corea del Sud e Giappone, e in Sudamerica, con una partnership operante in Argentina e un’altra che, sentite, si divide tra Panama, Repubblica Dominicana, Cuba, Aruba, Curacao, Barbados, Venezuela, Peru, Ecuador, Bolivia, Paraguay e Cile).